I titoli chiave che raccontano meglio la carriera di Francesco Montanari
- Romanzo criminale - La serie resta il punto di svolta che lo ha reso riconoscibile al grande pubblico.
- Nel tempo ha alternato crime, dramma civile, commedia e cinema popolare senza restare prigioniero di un solo registro.
- Le fiction più importanti passano da Il cacciatore, I Medici e Il grande gioco.
- Nel 2025 e nel 2026 la parte più attuale del suo percorso comprende Maschi veri, Call My Agent - Italia e Un futuro aprile.
- Fuori dalla fiction, la sua presenza in tv include anche Danza con me, una parentesi rara e interessante.
Come si legge la sua carriera
Io la leggo in tre movimenti. Prima la televisione, dove trova un volto e un ritmo riconoscibili. Poi il cinema, dove non si lascia imprigionare in un solo registro. Infine le produzioni recenti, che mostrano un attore capace di tenere insieme dramma, commedia e autoironia.
- Crime come zona di massima esposizione e di maggiore impatto sul pubblico.
- Fiction storica e civile per dare spessore al suo profilo televisivo.
- Cinema come spazio di variazione, dalla commedia al dramma più secco.
Questa continuità non è casuale. Funziona perché Montanari ha una presenza molto leggibile, ma la usa in modo intelligente: non si appoggia al personaggio duro e basta, lo incrina, lo piega, lo rende più ambiguo. È il motivo per cui i registi tornano a sceglierlo in contesti diversi. Da qui si capisce perché la parte televisiva meriti una lettura separata.
Le serie tv che hanno definito il suo profilo
La sua impronta più netta nasce in TV. Se penso alla sua filmografia televisiva, tre nomi vengono subito prima degli altri: il Libanese di Romanzo criminale - La serie, Sabella ne Il cacciatore e Savonarola nei Medici. Sono ruoli diversi, ma hanno in comune una cosa: Montanari regge personaggi intensi senza trasformarli in macchiette.
| Titolo | Formato | Perché conta |
|---|---|---|
| 2007 - Distretto di Polizia 7 | Apparizione in un episodio | Primo passaggio nella fiction di largo consumo. |
| 2008 - Aldo Moro - Il presidente | Miniserie | Lo porta nel racconto politico e civile. |
| 2008-2010 - Romanzo criminale - La serie | Serie cult | Il Libanese lo rende riconoscibile al grande pubblico. |
| 2013 - Squadra antimafia 5 | Serie crime | Conferma la sua credibilità nel noir televisivo. |
| 2015 - Questo è il mio paese | Miniserie | Registra un tono più civile e territoriale. |
| 2016 - Boris Giuliano - Un poliziotto a Palermo | Miniserie biografica | Rafforza il suo lato drammatico e istituzionale. |
| 2018-2019 - New School | Serie | Parentesi più leggera e generazionale. |
| 2018-2021 - Il cacciatore | Serie crime | Uno dei ruoli più forti della fase matura. |
| 2019 - I Medici - Nel nome della famiglia | Serie storica | Lo porta in un contesto più ampio e internazionale. |
| 2022 - Il grande gioco | Serie Sky in 8 episodi | Calciomercato, potere e caduta in un ruolo da protagonista. |
| 2025 - Maschi veri | Serie comedy in 8 episodi | Lo mostra in un registro corale e contemporaneo. |
| 2025 - Call My Agent - Italia | Partecipazione in un episodio | Cameo come se stesso, con una nota di autoironia. |
| 2026 - Un futuro aprile | Film TV | Titolo civile e recente, legato alla memoria storica. |
Qui il passaggio più interessante è evidente: dal crime più iconico alle storie più corali e contemporanee. Il grande gioco sposta Montanari nel mondo del calciomercato e del potere, mentre Maschi veri lo mette dentro una comedy che ragiona su identità e mascolinità. È una curva coerente, non una serie di salti casuali. Dopo la fiction, il cinema mostra il lato più mobile del suo percorso.
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La parentesi nei programmi televisivi
Fuori dalla fiction, la sua presenza più chiara nei programmi tv arriva con uno show molto diverso dal crime e dal dramma.
| Titolo | Tipo | Nota |
|---|---|---|
| 2021 - Danza con me | Programma televisivo di Capodanno | Una conduzione fuori dalla fiction, accanto a Stefano Fresi e Miriam Leone. |
È una presenza utile da ricordare perché mostra un aspetto meno prevedibile del suo profilo: Montanari non funziona solo quando interpreta un personaggio, ma regge anche la dimensione più leggera e diretta della televisione. Questo tipo di versatilità conta più di quanto sembri quando si misura la tenuta di un attore nel tempo.
I film per il cinema che mostrano la sua gamma
Al cinema la traiettoria è ancora più varia. Qui si vede un attore che si presta bene tanto alla commedia popolare quanto al dramma. La regia passa da Luca Lucini e Carlo Vanzina a Daniele Vicari, Fabio Resinaro, Corrado Ceron ed Emilie Noblet: una geografia abbastanza ampia da spiegare perché la sua filmografia non abbia un solo tono dominante.
| Titolo | Formato | Perché conta |
|---|---|---|
| 2009 - Oggi sposi | Commedia corale | Debutto cinematografico, dentro un cinema molto accessibile. |
| 2011 - Tutti al mare | Commedia corale | Conferma il lato leggero del suo lavoro. |
| 2011 - Sotto il vestito niente - L'ultima sfilata | Thriller pop | Titolo che sposta l'ago verso il genere. |
| 2012 - Come non detto | Commedia contemporanea | Lo tiene vicino a un cinema più quotidiano. |
| 2014 - Un Natale stupefacente | Commedia natalizia | Visibilità pop in un formato molto riconoscibile. |
| 2015 - La settima onda | Dramma sentimentale | Entra in un registro più emotivo. |
| 2016 - In bici senza sella | Film a episodi | Prova collettiva, meno “personaggio” e più insieme. |
| 2016 - L'amore rubato | Dramma civile | Tema sociale e tono più duro. |
| 2017 - Ovunque tu sarai | Road movie / commedia | Si muove in una storia più leggera e dinamica. |
| 2017 - Le verità | Dramma | Segnale di un cinema più asciutto e controllato. |
| 2017 - Sole cuore amore | Dramma sociale | Uno dei titoli più interessanti per il lato realistico. |
| 2019 - Dolceroma | Satira | Mette in gioco ironia e cinismo. |
| 2019 - La volta buona | Dramma | Conferma il versante più adulto del suo cinema. |
| 2020 - Regina | Dramma | Prosegue la ricerca su personaggi complessi. |
| 2021 - Appunti di un venditore di donne | Noir / dramma | Titolo più scuro e controllato. |
| 2022 - Ero in guerra ma non lo sapevo | Dramma storico | Allarga il profilo verso la memoria e il racconto civile. |
| 2024 - Runner | Action | Restituisce fisicità e ritmo. |
| 2024 - L'invenzione di noi due | Commedia sentimentale | Lato più morbido e contemporaneo. |
| 2024 - Bis Repetita | Commedia | Presenza in un progetto europeo e leggero. |
Il dato interessante, per me, è che Montanari non sembra mai forzato fuori dal suo asse: anche quando cambia tono, resta credibile. Il cinema gli serve per allargare il range, la tv per consolidare l’identità. E proprio gli ultimi titoli dicono dove sta andando oggi.
Le produzioni più recenti nel 2025 e 2026
Il 2024 ha funzionato come ponte verso la fase più recente: Runner, L'invenzione di noi due e Bis Repetita hanno tenuto aperto il versante cinematografico mentre la televisione spingeva su Maschi veri, Call My Agent - Italia e Un futuro aprile. È qui che il profilo di Montanari diventa più interessante, perché smette di essere leggibile solo come “attore del crime”.
- Maschi veri mostra la sua capacità di stare in una comedy corale senza perdere intensità.
- Call My Agent - Italia funziona perché gioca sull'autoironia e sulla consapevolezza del proprio status.
- Un futuro aprile riporta il suo nome dentro un racconto civile, più serio e più denso.
Nel 2026 questa combinazione è la parte più utile da osservare: comicità, meta-televisione e dramma civile non si escludono, ma compongono una presenza molto contemporanea. Se un attore riesce a passare da un tono all'altro senza spezzare la propria identità, vuol dire che ha trovato una posizione solida nel sistema produttivo. Montanari, oggi, sembra essere proprio lì.
Da quali titoli partire per capire davvero il suo percorso
Se vuoi farti un'idea rapida e pulita, io partirei da pochi titoli chiave. Bastano per leggere il suo modo di stare in scena e la sua evoluzione.
- Romanzo criminale - La serie, per la svolta che lo ha imposto all'attenzione generale.
- Il cacciatore, per capire la maturità della sua parte televisiva.
- I Medici o Il grande gioco, per vedere come regge sia il racconto storico sia quello contemporaneo.
- Sole cuore amore o Appunti di un venditore di donne, per il versante più drammatico e realistico.
- Maschi veri e Un futuro aprile, per leggere la fase più recente della sua carriera.
Se aggiungi anche Danza con me, il quadro si completa: lì si vede che Montanari non è rimasto chiuso nella sola fiction, ma ha saputo attraversare anche un formato televisivo più libero. È questo il tratto che rende la sua filmografia interessante nel 2026: non la quantità in sé, ma la coerenza con cui ha alternato cinema, serie e tv senza perdere identità.